“… la MUSICA sensibilizza l’orecchio alle forme fonetiche, ai timbri, alla melodiosità, in una parola al fraseggio di un discorso. La musica in fondo potenzia l’attitudine, di cui siamo tutti naturalmente dotati, a trarre dalle intonazioni della voce informazioni sullo stato affettivo dei nostri interlocutori. Affinando la sensibilità per le componenti sonore del parlare, addestra l’udito dello psicoanalista ad accogliere i messaggi trasmessi involontariamente attraverso la vocalità..”

(Musica e affetti, A. Di Benedetto, in “Sentieri della mente”, Longhin e Mancia, 2001, Bollati Borighieri)

Attività clinica

Benessere e prevenzione