Francesca, mamma di Marco, 3 anni: “Ho iniziato “SpeakingMusic” quando Marco, mio figlio, aveva 7 mesi. Inizialmente ero un po’ scettica, mi chiedevo quali vantaggi ne potesse trarre un bimbo così piccolo da un corso di questo tipo, se non fosse prematuro e superfluo esporlo a stimoli sonori/musicali.
Ma poi frequentando le lezioni mi sono resa conto di come Speaking Music si distacchi notevolmente dall’immaginario collettivo. Per me e per Marco è stata un’esperienza sensoriale a 360 gradi e ogni volta mi ha offerto la possibilità di relazionarmi con mio figlio in un modo “altro” e in una differente prospettiva.
Il primo anno ricordo di quanto fosse entusiasmante osservarlo mentre viveva sensazioni ed emozioni di suoni, colori, silenzi…
Il secondo anno e’ stato molto intenso, Marco ha memorizzato molti dei giochi musicali che facevamo durante l’ora e io ne ho approfittato per usarli e farli “nostri” in momenti difficili: ballate di movimento per distrarlo, sonate rilassanti per tranquillizzare frequenti crisi di pianto dei due anni!!!
Ora Marco ha quasi tre anni e stiamo partecipando all’ultimo anno; a giorni alterni
mi chiede :” E ‘ oggi il giorno di musica?”….
Con questo corso ho imparato a creare una connessione tra la musica e il mondo reale, utilizzando suoni, voce, strumenti, silenzi e rumori ogni qualvolta le parole non sono sufficienti o non sono adatte a entrare in sintonia con mio figlio.
Un grazie speciale a Francesca e a tutte le mamme che hanno condiviso con me questi tre anni!”

Erika, mamma di Alessio (30 mesi): “Già appena nato, Alessio ha subito dimostrato il suo fastidio per coperte e lenzuolini. Poi, un giorno, a Musica  abbiamo cantato la ninna nanna e Francesca ha dato a tutti un telino per coprirci. Quella sera, quando ho messo alessio nel lettino, mi ha chiesto di essere coperto…la prima volta in due anni!”

Tiziana, mamma di Caterina (12 mesi): “..è stato il corso in sé utile a stimolare la bambina e me come genitore a comunicare con sguardi, movimenti, suoni e non solo con le parole! Trovo sia importante per i genitori imparare a fermarsi un attimo e dedicarsi ai propri figli al 100%, non essere sempre di corsa in tutto, ma avere degli spazi propri genitore-figlio”

Livia, mamma di Marco (21 mesi): “L’aspetto prezioso del corso è il vivere con il proprio figlio un’esperienza completamente nuova, spogliandosi della quotidianità, dei doveri, delle tensioni…per immergersi in un’ora speciale. senza schemi, senza barriere. un modo originale per conoscersi meglio!”

Carola, mamma di Febe (11 mesi), un ricordo speciale: “quando ha cominciato a muoversi appena iniziata la lezione, si è messa al centro del cerchio per poter ballare ed ascoltare meglio i canti..ed ogni tanto mi lanciava uno sguardo”

 

Roberta, mamma di Greta (3 anni): “Fin dai primi incontri Greta ha riproposto a casa le attività svolte. Ci ha colpiti il fatto che nonostante agli incontri partecipi poco (soprattutto nella prima parte della lezione) a casa poi sappia riproporre alla perfezione sia i ritmi che la gestualità delle canzoncine proposte. Ha coinvolto molto suo fratello Samuele e tutte le sue bambole: lei fa Francesca e gli altri sono i compagni. Quando si canta la canzoncina di saluto iniziale, esattamente come fa al corso, si nasconde nel dire “ciao Greta!!”. Anche le educatrici del Nido mi hanno riportato il fatto che in sezione ha più volte improvvisato una lezione di musica”

 

Elena, mamma di Jacopo (8 mesi): “Tutti in famiglia si chiedevano perché iniziare un percorso musicale con il bimbo così piccolo (abbiamo iniziato quando aveva 2 mesi) ed ora, che siamo al secondo percorso, tutta la famiglia (nonni, marito, ecc) hanno da soli la risposta, vedendo i grandi progressi che lui ha fatto in ambito di stimoli sonori e musicali. Stare insieme ad altri bimbi sin da piccolo per condividere esperienze a mio avviso è molto importante, per stabilire un buon rapporto con gli altri. E’ un bel momento di apprendimento mamma/bimbo che insegna a noi genitori i tempi da rispettare nelle reazioni agli stimoli; un utile percorso e un’importante “coccola” che ci concediamo per dedicarci alla loro crescita”